“È un mondo difficile” così recitava la canzone di Tonino Carotone….specilamente in questo periodo di crisi globale per aziende e professionisti. In questo articolo non parleremo però della crisi e di tutto quello che comporta ma ci focalizzeremo su un altro argomento che desta tantissime discussioni anche nel web, ovvero, parleremo di digitale, professionisti e “fai da te” con uno sguardo attento a quello che sta succedendo ormai da parecchio tempo.

L’italia è sempre stato, o almeno così si dice, un paese di scrittori e poeti, adesso invece con il progredire della tecnologia e l’avvento del digitale a costi sostenibili per tutti, siamo diventati anche artisti digitali o addirittura professionisti in molti settori della comunicazione. È vero che se da una parte, ognuno di noi può esprimere il suo potenziale e la sua creatività, grazie alla facilità di utilizzo della tecnologia digitale, dall’altra parte comporta non pochi problemi ai professionisti del settore che quotidianamente si trovano a dover fare i conti e cercare di sopravvivere malgrado certe affermazioni: “il mio vicino di casa mi fa il sito a 50 euro!” oppure “le fotografie e il video del matrimonio ce le fanno i nostri amici” e se ne potrebbero citare tante altre.

Lo studio è la base di tutto ed una persona “acculturata” dovrebbe rendersi conto di quante cose ancora non sa’ rispetto a quante ne possa sapere. Umiltà prima di tutto. Cosa, che nei riguardi del nostro settore, molte volte manca, perché la concezione che le persone hanno nei confronti di chi si occupa delle nuove tecnologie è molto bassa. Purtroppo la presunzione di credersi bravi a “fare tutto” possedendo la giusta attrezzatura è una convinzione radicata.

I professionisti non appartengono ad una casta, ne tantomeno ad un gruppo chiuso, chiunque abbia voglia e dedizione può raggiungere grandi risultati, ma solo lo studio, la formazione e tanto, tanto tempo porterà una persona a diventare un professionista.

È questo che fondamentalmente il professionista fa pagare nel suo servizio e/o prodotto, il tempo, che ha dedicato allo studio, ai week end passati tappato in ufficio, in negozio, in laboratorio…. a fare e provare, formandosi e informandosi mentre amici e non, giravano a fare “baldoria” .

Sempre più, piccole aziende, artigiani e commercianti ci contattano per avere consigli sull’acquisto di attrezzatura che gli permetta di fare a meno di qualche servizio esterno, pensando di non rivolgersi ad un professionista, con la presunzione che siano in grado di avere gli stessi risultati facendo da soli. Pretendono quindi di scattare foto e realizzare i loro cataloghi, farsi pubblicità con locandine e volantinaggio, girare video e realizzare, grazie a servizi “gratuiti”, il loro sito web personalizzabile……! Complimenti!

Si perché le persone pensano che oggi tutto quello che riguarda la comunicazione, fotografia, grafica, web, video si può fare in casa abbattendo i costi e ottenendo gli stessi risultati che potrebbero avere affidando il lavoro ad un professionista.

Scattiamo una foto con il nostro smartphone la postiamo su instagram utilizzando i filtri predefiniti e voilà, siamo diventati degli artisti. Abbiamo in mano una reflex e siamo fotografi professionisti, apriamo un blog con un cms e siamo dei web designer.

Ma tutto questo, nell’era del digitale, ci sta, l’unica cosa che possiamo fare noi del settore è crescere continuamente proponendo servizi e lavori sempre più di qualità che si differenzino dalla massa. Questo sta quindi a noi! Ma cosa vuole dire di qualità? Ci dobbiamo basare sulla “qualità percepita”, ovvero una qualità che la gente possa riconoscere e che porti a pensare che sarebbe difficile emularla da un non-professionista.

Dobbiamo inoltre puntare sul servizio, disponibilità e puntualità anche se delle volte questo ci costringe a “inghiottire dei rospi grandi come macigni”.

Purtroppo la cosa che ci sconcerta di più è quando altri professionisti denigrano il nostro settore! Tempo fa eravamo ad un workshop sulla fotografia ed un innovatore del digital media, partito a suo tempo dalla fotografia, è uscito dicendo che per fare un sito web bastano 70 dollari, si installa un cms gratuito, si acquista un template e si personalizza, ecco il sito è fatto, anzi addirittura ci sono template gratuiti e quindi non serve andare a spendere soldi da un professionista freelance o da un web agency… A quel punto siamo rimasti gelati, non avremmo mai pensato ad un affermazione del genere detta da uno che abbiamo sempre considerato “avanti ed innovativo”. In quel momento ha denigrato la professione del web designer, web developer e di tutti quelli che si occupano di web, ma allo stesso tempo la nostra considerazione nei suoi confronti si è notevolmente ridimensionata.

Non è accettabile pensare che un fotografo sia un professionista e un webdesigner no! Non è corretto tra professionisti screditarsi perché questo è quello che poi la gente percepirà. Quindi siamo noi i primi a dover ritenere fondamentali i servizi dei professionisti e consigliarli alle persone, altrimenti queste penseranno che i professionisti non sono indispensabili per la loro comunicazione e che tutto potrà essere fatto in modalità “FAI DA TE”.