Facebook con la sua nuova piattaforma Atlas sfida Google Adsense per la pubblicità online.

Una nuova battaglia nel campo dell’advertising tra Facebook e il colosso, fino ad ora incontrastato, Google su un giro di affari stimato sui 140 miliardi di dollari.

Prima di entrare nel merito di questo articolo, facciamo una premessa spiegando brevemente cosa sono google adwords e google adsense:

Con Google Adwords l’inserzionista crea annunci pubblicitari a pagamento che vengono visualizzati sulle pagine dei risultati di ricerca di google e sulla rete di siti partner.

Google Adsense sono dei box pubblicitari, che propongono le inserzioni di Adwords, inseriti sul proprio sito gratuitamente e il proprietario del sito stesso ne ttrae dei corrispettivi economici in base a visualizzazioni o click.

Ormai conosciamo tutti l’importanza di fare pubblicità per la nostra attività attraverso il web. In primis c’era e c’è tutt’ora Google, con Adwords ed Adsense due sistemi che permettevano agli inserzionisti di fare conoscere la propria attività (prodotto e/o servizio) a tantissimi possibili utenti interessati.

Poi sono nati i Social Network (Facebook, Twitter, Instagram etc) e anche questi da qualche tempo ormai stanno puntando sulla pubblicità online all’interno delle proprie piattaforme. In particolare Facebook che in base ai dati forniti dagli utenti (sono circa 1,2 miliardi che mensilmente utilizzano la piattaforma) in fase di registrazione e nel proseguio delle attività svolte sul social stesso, arricchisce i propri database di informazioni con like, interessi, preferenze e quant’altro avendo così a disposizione per ogni singolo utente una mole di dati da poter offrire in forma anonima ai possibili inserzionisti per poter profilare meglio il proprio target.

Tutto questo finchè la navigazione abituale era attraverso i desktop erano sufficienti i cookies che in base al desktop utilizzato, mostravano prodotti e/o servizi correlati in base alle preferenze espresse dall’utente durante la sua navigazione. Ora con l’avvento dei dispositivi mobili i cookies non sono più sufficienti.

Infatti i dispositivi mobili e le applicazioni non riconoscono gli utenti che utilizzano più dispositivi.

È per questo che Facebook nel 2013 ha acquistato da Microsoft la piattaforma Atlas, che ha interamente riprogettato. Questa permette di fare pubblicità su ogni sito web e quindi non più solo all’interno di facebook utilizzando i dati degli utenti e che permette il tracciamento anche sui dispositivi mobili

Il sistema ATLAS consente di sapere chi clicca su un inserzione online da mobile e viene indirizzato sul sito dell’inserzionista.

Facebook è già collegato a tantissimi siti web e blog attraverso Facebook login, che permette di tenere traccia, attraverso i pulsanti mi piace, condividi con tutte le interazioni dell’utente, creando una rete pubblicitaria che potrebbe essere potenzialmente più efficace di Adsense di Google.

Questo quindi permette in maniera più accurata rispetto ad Adsense di Google di mostrare le inserzioni ad un pubblico fortemente profilato ed interessato al possibile acquisto.